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Eventi e Notizie - Settembre 2013
Si conclude il progetto "Mafalda"
giovedì 12 settembre 2013 by Ufficio Stampa

   

Una giornata studi a conclusione del Progetto “Mafalda”, il primo Patto Sociale di Genere della Provincia di Barletta - Andria - Trani, è stata dedicata ieri, mercoledì 11 settembre, presso la sede provinciale di Trani, in Via De Gemmis.

Ampio il parterre dei relatori, numeroso anche il pubblico presente, cui sono stati illustrati i risultati di un progetto in grado di diffondere, sensibilizzare e promuovere la cultura di genere e delle pari opportunità delle donne e degli uomini della Bat.

A portare i saluti istituzionali dell’Amministrazione provinciale l’Assessore alle Politiche del Lavoro, Politiche Scolastiche e della Pubblica Istruzione Giovanni Patruno, il quale ha ricordato come «il progetto Mafalda, nato circa due anni fa su iniziativa dell’Assessorato alle Politiche Sociali guidato da Carmelinda Lombardi, è riuscito nell’intento di promuovere la cultura di genere e delle pari opportunità, grazie anche alla capacità dell’intero partenariato di toccare i più svariati settori di vita, da quello del lavoro a quello della ricerca, passando per i diritti dei singoli e delle famiglie. Obiettivo prioritario era infatti quello di conciliare il mondo dei lavoratori con quello dei datori di lavoro (enti pubblici o privati), perché le politiche di genere mirano proprio al perseguimento del giusto equilibrio e del bilanciamento tra sfera personale e sfera professionale. Dinamiche, queste, che fungono da investimento per il benessere collettivo ed individuale».

Il progetto Mafalda, finanziato dalla Regione Puglia (165mila euro) e dai soggetti partner (64.389 euro),  ha previsto l’impiego e l’impegno di 29 risorse umane, di cui 20 donne, raggiungendo, con le diverse azioni, più di 1500 destinatari tra singoli individui, associazioni, imprese private, studenti, centri di formazione professionale e dipendenti pubblici.

Le azioni progettuali svolte sono state la promozione di strumenti conciliativi nelle Pubbliche Amministrazioni, la ricerca-azione sullo stato di attuazione delle politiche di genere della Bat, l’azione di comunicazione, promozione e sensibilizzazione, la nascita dello Sportello Impresa Donna e la formazione di una cooperativa di servizi conciliativi per l’infanzia. Ciascuno di questi interventi ha avuto come referente i soggetti partner, quali l’Agenzia per l’Inclusione Sociale del Patto Territoriale Nord Barese Ofantino, le organizzazioni sindacali (Cgil, Cisl e Uil Bat) e le associazioni di categoria (Confesercenti Bat, Cna Bat, Unimpresa Bat e Coops Bari di Confcooperative), oltre a Comuni, Asl Bt, Associazioni di Volontariato ed imprese private.

Alla giornata studi ha partecipato anche l’ideatrice del progetto “Mafalda”, Carmelinda Lombardi, già Assessore alle Politiche Sociali, per la Famiglia e Pari Opportunità della Provincia di Barletta - Andria - Trani.


«“Mafalda”, il cui nome nasce da un noto personaggio dei cartoni animati (il primo a parlare realmente di parità di genere), è una creatura sulla quale la nostra Provincia ha profuso tante energie e che ci ha permesso di ottenere importanti risultati. Oggi presentiamo orgogliosamente i risultati di questo progetto, certi che possa rappresentare un punto di partenza, e non di arrivo, per una forte promozione delle politiche di genere e delle pari opportunità».

Durante il convegno, moderato dalla Consigliera di Parità della Provincia, Stefania Campanile, si è aperto un dialogo tra le esperienze consolidate, ed innovative, delle politiche di genere attuate a livello nazionale ed europeo, raccontate da esponenti della Regione Friuli Venezia Giulia e della Provincia di Bolzano. Respiro sovranazionale al tema è stato dato anche dall’intervento della referente nazionale per l’attuazione della Carta Europea per l’uguaglianza e la parità delle donne e degli uomini nella vita locale, Patrizia Dini. La Carta è stata sottoscritta dalla Provincia nel 2011 e detta i principi da seguire per il superamento degli stereotipi di genere e per il pieno perseguimento della partecipazione equilibrata delle donne e degli uomini alle decisioni in ogni campo d’azione della vita sociale, lavorativa, politica e culturale.

   

Durante la giornata-studi, la Provincia, che in questi giorni ha aderito alla campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne “Posto Occupato”, ha riservato simbolicamente un posto in prima fila (occupato da un manifesto dell’iniziativa) per una delle tante donne vittime di violenza.